LE TRE FORZE DELL’UNIVERSO …

Per prima venne l' INFORMAZIONE poi tutto il resto !!!
Di cosa è costituito l'Universo?
Recentemente ho potuto ascoltare una conferenza su web organizzata dal Flavio Burgarella e dalla sua fondazione Casina Briga, ospite dell'incontro Adriano Gaspari, svolgo qui una sintesi del suo libro "Le leggi della fisica nelle scienze della coscienza", ricco di spunti e occasioni di approfondimento, anche oltre le mie capacità matematiche
Tutto ciò che ci circonda ha tre elementi essenziali: Luce, Materia e Informazione. Perché l'uomo dovrebbe essere costituito di elementi diversi?
Luce, Materia e Informazione sono strettamente legate tra loro, la fisica classica si è occupata e si occupa da lungo tempo della Materia, la fisica con Einstein ebbe una svolta significativa occupandosi della luce, nel 2026 si festeggiano i 100 anni della fisica quantistica che con Bohm ha visto affermarsi, prima con difficoltà oggi con maggiore certezza la natura corpuscolare e a onda della luce.
Il vero cataclisma sta avvenendo sotto i nostri occhi con la fisica informazionale, la fisica delle informazioni, le notizie, hanno bisogno di energia, l'energia è una forma di luce e le informazioni muovono la materia, la materia ci fornisce informazioni, come la luce, e il cerchio si chiude, attorno alle eliche del DNA e RNA.
La Fisica dell'Informazione è un campo che sta radicalmente cambiando il modo in cui intendiamo la realtà. Sintetizzo i tre elementi che si intrecciano nel "cataclisma" conoscitivo:
1. Il Ciclo Termodinamico dell'Informazione
L'idea che l'informazione sia fisica è stata introdotta da Rolf Landauer. Ogni volta che elaboriamo, trasmettiamo o cancelliamo un bit di informazione, stiamo manipolando energia e materia.
- Dalla Luce all'Informazione: i fotoni (luce) sono i vettori primari di dati nell'universo. Per esempio senza le radiazioni elettromagnetiche, non avremmo accesso alla struttura della materia distante.
- Dall'Informazione alla Materia: l'informazione "ordina" la materia. Per esempio prendiamo atto di come una sequenza di dati è in grado di guidare l'assemblaggio di atomi in strutture complesse.
- Dalla Materia alla Luce: la materia, quando eccitata o trasformata, emette luce, restituendo al sistema l'energia che contiene le tracce della sua stessa struttura.
2. Il DNA: l'Hardware Biologico
Le eliche di DNA e RNA alla base della vita sono "antenne" che computano informazioni per resistere all'entropia. Lavorano se stimolati alla costituzione di materia. Una delle domande possibili è: cosa le stimola? Ma guardiamole un attimo da vicino:
- DNA come Codice (informazione): è il database fondamentale informazionale delle cellule.
- RNA come Messaggero (energia/lavoro): è il processo dinamico (vettore) che trasporta le istruzioni, consumando energia per costruire proteine (Materia).
- Luce e Mutazione: la luce (UV o radiazioni) può alterare/modificare questo codice, inserendo nuove "informazioni" o causando modifiche, chiudendo il cerchio tra ambiente e genetica.
3. La Teoria "It from Bit"
Il fisico John Wheeler ha riassunto perfettamente la visione della fisica informazionale con la frase "It from Bit": ogni particella (it) deriva la sua esistenza e le sue proprietà dalle risposte a domande sì/no (bit) poste dall'universo.
In questo contesto, l'entropia non è "disordine", ma una misura della nostra mancanza di informazione su un sistema. Più informazione abbiamo, più "luce" facciamo sulla struttura della materia.
Sta avvenendo un cambiamento di paradigma sotto i nostri occhi ! Perché ci dovrebbe interessare? Perché la materia non è più la protagonista, ma solo il supporto fisico di un flusso informativo eterno. Quindi le domande cominciano ad affacciarsi "tumultuose":
- da dove viene questo flusso informativo esterno?
- chi è partito prima tra luce, materia e informazione?
- l'essere umano, chi è?
Proviamo ad accennare a qualche ragionamento. Se l'universo è un elaboratore di informazioni, dove risiede il "sistema operativo" o la sorgente del flusso?
Esistono numerose risposte che la scienza e la filosofia teorica stanno esplorando proprio in questo "cataclisma" conoscitivo, proviamo ad elencarne brevemente alcune:
A. L'Orizzonte degli Eventi: il Principio Olografico
Secondo questa teoria (sviluppata da Leonard Susskind e Gerard 't Hooft), tutta l'informazione che descrive un volume di spazio (come l'intero universo) è in realtà codificata sulla sua superficie esterna.
- L'analogia: immagina una sfera. Tutto ciò che accade all'interno (materia, luce, noi) è solo una proiezione tridimensionale di bit di informazione bidimensionali "scritti" sul bordo estremo dell'universo.
- La fonte: In questo caso, il flusso informativo viene dal limite estremo dello spazio-tempo, rendendo la materia una sorta di "ologramma" generato da dati periferici.
B. Il Vuoto Quantistico (Fluttuazioni di Punto Zero)
Nella fisica moderna, il "nulla" non esiste. Il vuoto è un brulicare incessante di particelle virtuali che appaiono e scompaiono.
- L'energia del vuoto: questo oceano di energia contiene una quantità infinita di configurazioni possibili. Compresi gli infiniti Universi possibili.
- L'informazione come selezione: il flusso informativo esterno verrebbe dalle fluttuazioni quantistiche. La materia e la luce non sono altro che "eccitazioni" di questo campo di base. L'informazione è ciò che permette a una fluttuazione casuale di diventare una struttura stabile (atomo, molecola, DNA).
C. L'Entropia e il Big Bang
Se guardiamo al passato, il flusso informativo ha un'origine termodinamica precisa: l'inizio dell'universo.
- Bassa Entropia Iniziale: Al momento del Big Bang, l'universo era in uno stato di ordine estremo (bassissima entropia).
- L'espansione come motore: Espandendosi, l'universo crea "spazio" per nuove configurazioni. Il flusso informativo è il risultato del passaggio da quell'ordine assoluto verso il disordine (entropia).
- La luce come messaggero: La radiazione cosmica di fondo è letteralmente il "primo messaggio" che ancora viaggia, trasportando le informazioni sulle condizioni iniziali della materia.
D. I Multiversi
In questo ambito vi sono varie correnti di pensiero. La prima è che il Multiverso come "Bolla", è costituito da Bolle di Informazione. In questo scenario, lo spazio-tempo è come un oceano in continua espansione (il "Falso Vuoto"). In alcuni punti, l'espansione rallenta e si formano delle "bolle": i singoli universi.
- La collocazione: ogni universo ha le sue leggi della fisica (la sua "materia" e la sua "luce").
- Il flusso: l'informazione non passa da una bolla all'altra. Sono isole isolate di realtà. La "sorgente" del flusso informativo è l'energia del campo di inflazione che precede tutto.
Vi è una seconda opzione il Multiverso Quantistico (Molti Mondi), questa è forse la collocazione più affascinante rispetto al ragionamento sul DNA. Secondo l'interpretazione di Hugh Everett, ogni volta che avviene un evento quantistico (una "scelta" dell'informazione), l'universo si sdoppia.
- La collocazione: gli universi non sono "lontani" nello spazio, ma sovrapposti. Esistono nello stesso punto, ma su frequenze diverse (come stazioni radio) connesse dai buchi neri.
- L'informazione: l'informazione è tutto. Ogni bit che può essere 0 o 1 diventa sia 0 sia 1, creando due rami di realtà.
- Il DNA: in questa visione, ogni mutazione del DNA che poteva accadere, è accaduta in un universo parallelo. Noi siamo solo una delle infinite combinazioni di informazioni che hanno preso forma materiale.
Una terza opzione sviluppata dal fisico Max Tegmark è dell' Multiverso Matematico Il suggerisce che l'universo non è solo descritto dalla matematica, ma è matematica. In questo caso, ogni struttura matematica esistente corrisponde a un universo reale.
- La collocazione: I multiversi sono "strutture di dati".
- Luce e Materia: Sono solo i modi in cui noi, come "programmi" all'interno del sistema, percepiamo le relazioni tra i numeri.
- L'infinito: Esistono infiniti universi semplicemente perché esistono infinite combinazioni matematiche possibili.
La sintesi: l'Universo che si Autocomputa
L'ipotesi più radicale è che l'informazione non viene da "fuori", ma è l'essenza stessa della realtà. Non c'è un mittente e un destinatario; gli Universi sono sistemi di sistemi e i buchi neri il loro collegamento, in pratica un sistema chiuso che, attraverso la luce, materia e informazioni comunica con se stesso.
Il DNA e l'RNA, in questa visione, sono le antenne più sofisticate che la materia ha costruito per sintonizzarsi su questo rumore di fondo e trasformarlo in senso e vita.
Secondo alcuni calcoli, la massa dell'informazione contenuta in tutto l'universo visibile potrebbe essere misurabile in grammi!
Con i multiversi l'universo che vediamo non è più l'intero "computer", ma solo una singola stringa di codice o una cella di memoria in un sistema infinitamente più vasto, possiamo immaginare il Multiverso come un immenso database.
La materia e la luce sono i "sensori" che esplorano la "piccola stanza" del nostro universo in questo archivio infinito. Il DNA e l'RNA sono gli strumenti che cercano di estrarre ordine (informazione utile) da questo oceano di possibilità infinite per permettere alla vita di continuare a "esistere" nonostante l'entropia.
Una provocazione: Se esistono infiniti Universi, allora esiste un Universo in cui l'informazione ha già vinto sulla malattia, e la vita non ha più bisogno del dolore per esistere, qui si viaggia oltre la velocità della luce!
Grazie al dott. Adriano Gaspari dello staff dell'Osservatorio Astronomico di Brera e al dott. Flavio Burgarella che ci aprono a questi orizzonti, grazie alla Fondazione Casina Briga di Bergamo..

e luce fù …





