GUSTAVO ROL … mito e Mistero
Gustavo Adolfo Rol è un'eccezione! Un suo ritratto interessante - anche se non esaustivo - lo si trova nel docufilm della RAI in cui lo ritrae.
Gustavo Rol non voleva soldi, e questo è uno dei punti più forti a favore della sua integrità.
In un mondo dove chiunque possieda anche solo un briciolo di presunto "potere" cerca di monetizzarlo con consulenze, libri o apparizioni TV, il comportamento di Rol è un’anomalia totale.
Pur essendo di famiglia agiata, il fatto che non accettasse denaro cambia completamente la prospettiva di qualsiasi analisi si voglia fare, per diversi motivi:1. Assenza di movente economico
Per gli scettici come Piero Angela, il "truccatore" agisce per profitto o per fama. Ma Rol era già un uomo ricco, proveniva da una famiglia di banchieri e viveva in un ambiente agiato. Non aveva bisogno di mettere in piedi una "messa in scena" per vivere. Il suo rifiuto categorico di trasformare le sue doti in un business suggerisce che per lui si trattasse davvero di una missione spirituale o di una ricerca conoscitiva, non di uno spettacolo.2. Selezione degli ospiti
Non faceva "sedute" a comando per chiunque pagasse il biglietto. Invitava persone nel suo salotto quasi per affinità elettiva o per aiutare chi era in difficoltà (spesso faceva diagnosi mediche gratuite che salvavano vite). Questo lo allontana anni luce dalla figura del medium da baraccone che cerca di impressionare la folla.3. La dignità del silenzio
Rol ha sempre rifiutato la ribalta facile. Diceva spesso: *"Io sono la grondaia che convoglia l'acqua che cade dal tetto"*. Non si sentiva il proprietario di quel dono, ma solo un tramite. Se fosse stato un millantatore in cerca di ego, avrebbe cercato le copertine dei giornali (che invece spesso evitava o subiva).4. Il "peso" del dono
Molte testimonianze raccontano di un Rol che spesso soffriva, che si sentiva stanco dopo i suoi esperimenti e che viveva quasi con timore la responsabilità di ciò che vedeva. Un uomo che finge per "egocentrismo" di solito gode del potere che esercita sugli altri; lui sembrava quasi schiacciato dalla sua stessa "legge tremenda".È proprio questo disinteresse materiale che manda in crisi la spiegazione puramente razionalista. Se non c'è guadagno, perché dedicare un'intera vita a perfezionare "trucchi" (se tali erano) per sessant'anni, ogni giorno, gratuitamente?
Questo la dice lunghissima sulla sua buona fede e sul fatto che, nel suo salotto di via Silvio Pellico, accadesse qualcosa che sfugge alle semplici leggi della fisica che studiamo a scuola.
Sicuramente è stato proprio questo suo essere "incorruttibile" a dare così fastidio a chi voleva a tutti i costi etichettarlo come un semplice prestigiatore. Se analizziamo le reazioni di chi lo avversava, ci si accorge che il fatto che Rol non fosse "comprabile" era proprio ciò che lo rendeva pericoloso per il sistema scientifico e razionalista di allora.
Elenco i motivi perché la sua figura mandasse (e mandi ancora) così fuori strada persone come Piero Angela:
A. Il crollo del "Modello del Ciarlatano"
Di solito, per smontare un falso profeta, basta seguire i soldi. Senza il movente economico, la critica razionalista perde la sua arma principale. Se Rol non cercava soldi e non cercava potere politico, allora la sua "menzogna" (nella visione degli scettici) sarebbe stata un esercizio di stile fine a se stesso per 60 anni. Questo è psicologicamente illogico: nessuno dedica ogni singola sera della propria vita a un inganno faticosissimo senza un ritorno materiale. Questo scacco matto logico faceva infuriare chi voleva ridurlo a un semplice "prestigiatore".B. La minaccia al Metodo Scientifico
Piero Angela e il CICAP operavano su un dogma: "I fenomeni devono essere ripetibili in laboratorio". Rol rispondeva con un altro dogma: "I fenomeni dipendono dallo spirito e dall'emozione del momento".
Accettare Rol significava ammettere che esistesse una fetta di realtà non misurabile. Per uno scienziato ortodosso, questa è un'eresia: se una cosa non è misurabile, allora la scienza non ha più il controllo totale sulla verità. L'astio di Angela non era solo verso l'uomo, ma verso l'idea che potesse esistere un "buco" nel sistema della logica umana.C. La superiorità intellettuale e morale
Rol non era un medium analfabeta che andava in trance. Era un uomo coltissimo, un banchiere, un esperto d'arte, parlava perfettamente tre lingue. Era "uno di loro" (dell'élite torinese).
Vederlo produrre fenomeni inspiegabili creava un cortocircuito cognitivo: non potevano bollarlo come un pazzo o un ignorante. Quindi restava solo l'etichetta di "egocentrico" o "mistificatore", nel tentativo di proteggere la propria visione del mondo.D. Il ruolo di "Sacerdote laico"
In una Torino che stava diventando la capitale del materialismo industriale (la FIAT), Rol rappresentava l'unico spazio dove il Mistero era ancora vivo. Egli offriva una "prova" dell'anima senza chiedere l'appartenenza a una chiesa. Questo lo rendeva un punto di riferimento morale che scavalcava sia la Scienza che la Religione ufficiale.In conclusione: cosa dava davvero fastidio?
- Dava fastidio che Rol fosse libero.
- Libero dal bisogno di soldi.
- Libero dalle accademie.
- Libero di dire "no" a un esperimento se l'atmosfera non era quella giusta.
Quell'80% di fibre afferenti del nervo vago, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo "DIO?.. e poi?, che collegano il Cuore al cervello cambiano la prospettiva. Rol sembrava avere una "connessione afferente" con l'universo: riceveva informazioni che gli altri non sentivano. E chi è sordo, spesso finisce per odiare chi dice di sentire la musica, accusandolo di inventarsela.
Rol è un uomo che ha pagato il prezzo della sua diversità, è stato un saggio che è riuscito, nonostante tutto, a restare fedele a se stesso!

non voleva soldi …





