DARE & RICEVERE
SIAMO TUTTI PORTOGHESI A QUESTO MONDO
«Dio non si trova nei monasteri (ndr. computer). Dio si trova nelle case degli uomini. Dove ci sono un uomo e una donna, lì c’è anche Dio! Ovunque ci siano bambini e preoccupazioni, lavoro e fatica, litigi e riconciliazioni, lì c’è anche Dio! Colui che io chiamo il Dio della famiglia, non dei monasteri, è il vero Dio: è lui che devi adorare; l’altro è solo per i fannulloni e gli eunuchi!» Nikos Kazantzakis (1883–1957)
“Fare il portoghese” è una delle frasi un tempo comuni e dispregiative, oggi è sostituita da "i furbetti del quartiere”. In breve “fare il portoghese”significa andare a gratis

A casa di qualcuno senza portare nulla, entrare in un locale, un evento o un mezzo di trasporto senza pagare — in Veneto xe dixe “scroccare” o “andar a scroco”.
Come disse Milton Fridman “nessun pasto è gratis a questo mondo”, per cui qualcun’altro paga al posto tuo.
“Fare il portoghese” risale al ‘700-‘800: si racconta che gli spettacoli all’ambasciata del Portogallo (o in occasione di eventi legati a diplomatici portoghesi) fossero gratuiti per i connazionali portoghesi, che quindi entravano senza pagare mostrando solo la loro nazionalità, mentre gli altri dovevano pagare. Da qui l’espressione per indicare chi si intrufola senza pagare.
Oggi è utilizzabile in senso ampio, per esempio: per chi salta la fila, non paga il biglietto del bus/treno, o in generale approfitta di qualcosa senza contribuire.
Mi è capitato di pagare il biglietto aereo per una persona che si dichiarava amica, per poi non vedermi rimborsato! E perdere pure l'amicizia!
Mi è anche capitato di ospitare per una cena o un pranzo o una notte di vacanza delle persone e queste venissero a mani vuote!
Mia mamma sosteneva che comportarsi in questo modo non era educato !
Ma che significa essere educati oggi?
Verso chi dovremmo esserlo?
Se allarghiamo la prospettiva …. quali diritti e doveri abbiamo verso il pianeta Terra ?
Siamo di fatto tutti portoghesi!
Non contribuiamo al miglioramento e al mantenimento della Terra anzi continuiamo a depredarla!
Bert Hellinger soleva ripetere che nella vita di ognuno di noi ci deve essere un equilibrio tra il ricevere e il dare, questo è un equilibrio sistemico che una volta violato, il Campo si restringe fino ad irretirsi

Dare e Ricevere è una delle regole che la Vita impartisce nel tempo ad ognuno di noi.
Pretendiamo di essere sani, di vivere a lungo e invece ingurgitiamo ogni genere di cibo o frequentiamo ogni tipologia persone o di ambiente senza chiederci consapevolmente con chi siamo e cosa facciamo! Deprediamo ciò che la natura offre, lo dona in continuazione senza chiedere nulla in cambio, se non rispetto!
Dimentichiamo incuranti, campiamo diritti che spesso alla luce di una più attenta consapevolezza risultano essere inconsistenti o addirittura inesistenti!
Cosa restituiamo alla Terra?
Il dare e ricevere è una delle regole con cui la Vita, che governa la Terra, organizza, armonizza e preserva il sistema. Tutto ciò che non rispetta questa regola prima o poi si manifesta e induce tutti beneficiari o debitori a delle riflessioni!
Possiamo chiederci a questo punto se in natura esiste qualcosa di gratuito?
Direi di no, è tutto parte di un grande cerchio, un equilibrio: il battito di una farfalla in Cina, genera un tornado negli Stati Uniti.
Anni fa avevamo assistito alla Campagna di cancellazione del debito dei paesi in via di sviluppo alla luce del fatto che molte nazioni europee ed extra europee avevano esercitato un atto di predazione (portoghese) senza pagare il giusto prezzo delle risorse, delle merci alle popolazioni a cui erano state sottratte, non ultime persone in carne ed ossa, creando la schiavitù.
Come possiamo pensare che una nazione, un continente sia equilibrata/o e stabile senza rifondere coloro che sono stati depredati ?
Come sarà possibile pensare alla pace dopo aver raso al suolo Gaza senza una logica di compensazione?
Forse è questo il motivo profondo per cui le guerre permangono, dilagano e vengono alimentate: il genere umano sta scrivendo la sua estinzione.
Se torniamo alla dimensione familiare o relazionale o tra amici o aziendale, ci accorgiamo che questo “sentimento portoghese” è più diffuso di quello che pensiamo: molti sono i figli che non ringraziano i loro genitori, molti i dipendenti che pretendono prima ancora di dare, molti che vorrebbero utilizzare un servizio o un prodotto senza pagare un biglietto o sostenerne il costo.
Molti pretendono di andare al pronto soccorso ed essere guariti o avere una visita medica gratis!
Molti preferiscono avere per “amici” persone ricche e facoltose, che apparentemente non chiedono nulla in cambio.
L’equilibrio nel dare e ricevere è una delle chiavi per una vita serena e più felice.
Lo squilibrio nel dare e ricevere è uno dei motivi, per esempio in una relazione di una coppia, perché le cose non vadano per il verso giusto: uno dei due da troppo o riceve troppo, o soldi o amore non cambia, la relazione si arena, non cresce. Ristagna in un mare di convenienze, tra detti e non detti.
Anche nelle aziende: poca consapevolezza, o carenza o mancanza di equilibrio tra dare e ricevere è il motivo per cui funzione e ruolo svolto entrano in crisi, per esempio in raffronto con il compenso percepito.
Anche l’immigrazione irregolare (in questo periodo storico c’è chi alimenta forzatamente queste “crisi umanitarie”) e non organizzata o non bilanciata da dinamiche di equità, rispetto culturale e delle regole del paese che ospita, vacilla a causa della mancanza di equilibrio tra dare e ricevere.
Un immigrato come può pretendere senza aver mai dato?
Parimenti come può una nazione prosperare se non c’è equilibrio e rispetto tra i dare e il ricevere tra le parti?
Quando questo equilibrio viene meno le persone smettono di andare a votare, smettono di partecipare alla vita civica e civile di una nazione.
Potremmo andare avanti ad elencare numerose dinamiche che, se non rispettano questa elementare regola di vita, non funzionano.
Ci sono delle eccezioni:
- un figlio o una figlia non potrà mai compensare la vita che gli è stata donata dai genitori;
- una guarigione da una malattia.
Bert Hellinger ci ha anche insegnato di prendere le distanze dall’amore cieco.
L’amore è gratis
L’unica regola è amare a nostra volta, in modo consapevole e compassionevole, senza giudizio, senza intento, senza amore che chiede qualcosa.