CORPO, ANIMA e SPIRITO

1^ PARTE - IL CORPO
Varie persone mi hanno chiesto informazioni sulle Costellazioni Spirituali. Lò farò in base alla mia esperienza, cercherò di condividere di come il Corpo abbia dominato la mia vita per la stragrande maggioranza del mio tempo che finora ho vissuto! Cercherò di condividere come ho dovuto accettare l'esistenza di forze superiori metafisiche come l'Anima e lo Spirito. Inizio a condividere sulla parte: il CORPO in cui ho concentrato la maggioranza delle mie energie negli ultimi 63 anni.
Breve excursus
In tutte le tradizioni sapienziali che si occupano del cammino e del sentiero terreno dell'essere umano, da quelle religiose a quelle sciamaniche, il Corpo non è considerato un blocco monolitico di carne, ma un sistema multistrato o meglio un campo di battaglia. Il Corpo è centro e motore dell'esistenza e come tale gli va riconosciuto il massimo rispetto e la massima attenzione.
Le Costellazioni di Bert Hellinger si caratterizzano da altri approcci nel mettere al centro le percezioni fenomenologiche che si manifestano nel corpo dei rappresentanti la Costellazione, cercando di tenere a "bada" l'intelletto e la mente. Il Corpo nelle Costellazioni di Bert Hellinger è visto, potremmo utilizzare questa metafora, come un apparecchio radio rice/trasmittente. Le percezioni corporee fisiche e bioenergetiche sono la matrice fenomenologica in cui i rappresentanti condividono informazioni. Se osserviamo la nostra macchina corporea in azione, possiamo individuare almeno 4 livelli principali di percezioni corporee. Le osserviamo brevemente.
1. Percezioni Esterne (Exocoscienza)
È il livello più immediato, quello che ci permette di mappare il mondo fuori di noi.
- I 5 Sensi Classici: vista, udito, tatto, olfatto, gusto. Hanno una funzione: ci dicono "cosa c'è là fuori". È il livello della sopravvivenza e dell'interazione con l'ambiente circostante materiale e immateriale (prova ne è che se pensate di avere una sfera invisibile tra le mani i vostri sensori tattili si attivano, dovete solo decidere se ci credete che ci sia o no!).
- nelle Costellazioni Spirituali è il contatto con la "pelle della situazione", il saper leggere dove porsi, sentire chi ti circonda, sentire il "vento" che ti chiede di andare altrove o l'odore della pioggia o del temporale imminente o le energie che emettono i luoghi, i materiali, la posizione, le persone. Non fuggire, appropriati di quella sensazione, vivila, ti sta comunicando, ti sta dando una informazione.
2. Percezioni Interne (Interocezione)
È la capacità del corpo di percepire se stesso dall'interno. È il dialogo costante tra il cuore, gli organi e il cervello.
- per esempio percepiamo il battito cardiaco, il ritmo del respiro, la fame, la sete, il dolore viscerale o la tensione muscolare. Tali percezioni hanno la funzione di regolare l'equilibrio interno (puntando all'omeostasi). Spesso ignoriamo questo livello finché non emerge un sintomo o un disagio o uno stato di benessere.
- nelle Costellazioni Spirituali è il livello del "sentire viscerale". Il rappresentante ascolta i segnali del proprio corpo (come un brivido o un calore improvviso) per capire se la posizione assunta è adatta, sicuro o se è presente. Stare e riconoscere è materialmente il primo passo, il secondo è trovare la posizione di luce, di sollievo o addirittura di benessere, che scioglie le tensioni e quindi l'irretimento.
3. Percezioni Spaziali (Propriocezione e Cinestesia)
È il senso che ci permette di sapere dove ci trovano come corpo nello spazio, anche a occhi chiusi. Ci arrivano informazioni, immagini, parole, dobbiamo gestirle e veicolare l'essenziale.
- in certi momenti della Costellazione percepiamo: il peso della situazione, il dolore, la commozione, l'equilibrio, la fierezza, il movimento e la postura necessarie per affrontare una determinata situazione/tema/problema portato dal Cliente e in cui noi siamo rappresentanti. Otteniamo indicazioni che vanno oltre la nostra funzione o estensione fisica, oltre i nostri confini.
- nelle Costellazioni Spirituali questo livello è fondamentale per giungere ad una sorta di danza estatica. Il Costellatore aiuta il movimento dei rappresentanti al fine di individuarne i movimenti autentici, le percezioni prive di forma individuale o di individualismi, supporta e aiuta che i movimenti dei corpi della rappresentazione della Costellazione siano al servizio del Campo e dello stato di coscienza del Cliente. Il Costellatore ha il compito, onere e onore di tenere il Campo in confini fisici oltre l'abituale, i corpi "imparano" a muoversi come un elemento naturale.
4. Percezioni Energetiche (Corpo Sottile)
Le si potrebbe confondere o sovrapporre alle Spaziali, o associarle alle percezioni dell'Anima, molte pratiche considerano il Corpo Energetico come la "pelle" più esterna del corpo fisico (l'aura o il campo elettromagnetico).
- Percezioni di calore, formicolii, pressione magnetica o "vibrazione", mal di "testa" o malesseri in alcune parti specifiche del corpo.
- nelle Costellazioni Spirituali è qui che risulta difficile "stare al proprio posto", percepiamo delle "frecce", dei dolori o dei blocchi energetici che prima non avevamo o di cui non eravamo consapevoli. Vicinanza o lontananza da un rappresentante la percepiamo come gradevole o sgradevole. Alcune situazioni sono ricunducibili a rispecchiamenti non casuali tra il rappresentante e il Cliente, anche questo fa parte della Costellazione.
Come sviluppare o allenare le percezioni
Ci sono innumerevoli modelli o tecniche per esercitare questo stato e nel tempo. Uno dei precursori è prendere mano che vi entriamo e usciamo, grazie si alle tecniche, ma soprattutto tramite la presenza nel "qui e ora" nella tecnica e nel suo superamento tramite il respiro. Spesso perdiamo il contatto con i livelli interni ed esterni del nostro corpo perché siamo troppo focalizzati sui nostri pensieri, concetti, credenze, convinzioni. Tutto ciò rischia di paralizzare la danza. Si perché una Costellazione Spirituale è una danza.
Ecco che uno degli elementi più archetipici è l'utilizzo del ritmo. Dal respiro al ritmo al battito del tamburo. Tutti hanno una funzione in una Costellazione, il meta lavoro è sincronizzare i diversi livelli di percezione dei corpi presenti. Il ritmo è la "chiave d'accesso" che il Costellatore utilizza per "hackerare" il sistema nervoso cerebrale e allineare i diversi livelli di percezione del corpo. Per esempio quando il tamburo batte a una frequenza specifica (solitamente tra i 4 e i 7 Hertz, corrispondenti alle onde cerebrali Theta), avviene una sincronizzazione profonda.
Il ritmo del respiro, per esempio (o del tamburo) agisce sui diversi livelli del corpo che abbiamo visto con diversi obiettivi:
A. Sincronizzare dell'Exocoscienza (i Sensi Esterni)
Il suono del tamburo o l'ascoltare il battito cardiaco (tamburo) o il respiro diventa l'unico stimolo esterno dominante. L'effetto: il cervello smette di elaborare le distrazioni visive o ambientali (il "rumore" del Mondo: i pensieri) e si focalizza su un unico segnale ripetitivo. Questo crea un vuoto sensoriale che permette alla coscienza di spostarsi verso l'interno.
B. Risonanza dell'Interocezione (i Sensi Interni)
L'ascoltare il respiro, o il il battito del proprio cuore o il battito del tamburo ci riporta al battito cardiaco materno o al ritmo del cuore umano. L'effetto: gli organi interni iniziano a "vibrare" in sintonia con il ritmo della percussione (respiro, battito del cuore o tamburo). Il Corpo riduce la pressione sanguigna e rallenta il respiro. I presenti "non sentono" più i rumori esterni con le orecchie, ma lo sentono con le viscere. Il corpo fisico si rilassa profondamente, entra in uno stato di "immobilità dinamica".
C. Espansione della Propriocezione (il Senso dello Spazio)
Attraverso la danza ritmica o anche solo il vibrare delle cellule sotto l'effetto del suono (respiro, battito cardiaco, tamburo), i confini della pelle del corpo sembrano dissolversi. L'effetto: ho una espansione di percezione e "dove finisco io e dove inizia l'aria" svanisce. Le persone presenti nella Costellazione Spirituale percepiscono il proprio corpo come se fosse vasto quanto la stanza o la foresta. È in questo momento che avviene il passaggio al livello dell'Anima: il corpo non è più una prigione, ma un'antenna, una radio collegata con il Campo morfico informato.
Conclusioni
In fisica, se metti due orologi a pendolo (o dei metronomi) vicini, dopo un po' inizieranno a oscillare all'unisono. La Costellazione Spirituale usa il medesimo principio però con corpi viventi e vibranti che si allineano al servizio del Campo e del Cliente:
- il nostro cuore, respiro o un tamburo detta la frequenza;
- il Corpo, la Mente e le viscere tramite battito cardiaco e onde scalari si adeguano alla frequenza;
- le Percezioni si spostano dal piano materiale (Corpo/Pensieri) a quello del viaggio (Anima/Spirito).
A volte c'è la tentazione di tenere gli occhi chiusi talmente è "bello" il viaggio, e lo possiamo fare per brevi momenti. Ritornare ad aprirli è necessario per non cadere nel viaggio onirico non ancorato al servizio del Cliente. I segnali della percezione potrebbero essere:
- Formicolio alle estremità (attivazione del corpo energetico).
- Senso di galleggiamento (distorsione della propriocezione).
- Visioni ipnagogiche (l'anima che inizia a proiettare immagini).
Superare le suggestioni solo tramite effetti tangibili, questi li avrà il Cliente dopo alcuni giorni, quando le tematiche affrontate appariranno sotto una luce, una forma e modalità differenti, a volte anche nuove. Inizia da quel momento un nuovo viaggio!

2^ PARTE - L'ANIMA
Se il Corpo è il regno della materia e dei sensi fisici, l'Anima è il regno dell'esperienza soggettiva e del "mondo invisibile" che sta appena dietro la forma. I mondi delle percezioni sono articolati e numerosi. Nelle Costellazioni Spirituali - per esempio - secondo Bert Hellinger possiamo vivere queste esperienze con apertura e con la serenità del "male non fare, paura non avere". Ho già parlato in precedenti articoli di cosa sia l'Anima, se da un lato sposo l'idea di Leibniz come Anima inviolabile e intaccabile, affianco a queste considerazioni ci sono delle relazioni/percezioni tra Anima fisica = cuore fisico e Anima non fisica = cuore non fisico.
In una Costellazione Spirituale possiamo fare esperienza del livello fisico e del livello non fisico dell'esperienza. Tra il livello fisico e il livello non fisico possiamo indicare l'esistenza di 3 livelli di percezione dell'Anima, che corrispondono alla profondità con cui ci relazioniamo con il mondo degli spiriti e con noi stessi:
1. Percezione Emotiva (Anima Specchio)
È il livello più vicino al corpo. Qui l'anima percepisce la realtà attraverso il "sentire".
- Cosa percepisco: le risonanze. Se entro in una stanza e sento "un'aria pesante" o incontro una persona e provo un'istintiva simpatia, è la mia anima che sta percependo la sua vibrazione.
- Funzione: è un radar per l'armonia o la disarmonia. Nelle Costellazioni, questo livello ci avverte se l'energia di un luogo è "buona" o "alterata", se sto bene lì anziché la.
- Linguaggio: emozioni pure (gioia, paura, malinconia, dolore) che non hanno sempre una spiegazione apparentemente logica.
2. Percezione Simbolica (Anima Viaggiatrice)
Questo è il livello del Sogno e della Visione. Qui l'anima non vede più "oggetti", ma "simboli" e "archetipi", le forme, le geometrie, gli Ordini (come Bert Hellinger richiamava).
- Cosa percepisco: gli spiriti alleati, gli animali guida e i paesaggi interiori ed esteriori. Se durante una Costellazione chiudo gli occhi e vedo un immagine, un lupo per esempio, la mia anima non sta vedendo un animale fisico, ma la forza e la medicina che quel lupo rappresenta.
- Funzione: è il ponte per l'evoluzione. È qui che il facilitatore opera il "recupero del vissuto a beneficio dell'anima", andando a ritrovare parti di sé frammentate o perdute in mondi simbolici o in esperienze non decodificate.
- Linguaggio: metafore, miti, sogni lucidi e visioni.
3. Percezione Psichica o Telepatica (Anima Connessa)
Questo livello contiene un'energia insolita in cui percepiamo in una Costellazione che non siamo isolati e che le nostre anime sono interconnesse e fanno parte di una rete della Vita e del Tutto.
- Cosa percepisco: le intenzioni, i pensieri, le parole che mi arrivano non sono mie ma provengono da altrove, dalla memoria del Campo, degli antenati. È la capacità di "sapere" qualcosa senza che sia stato vissuto o pensato.
- Funzione: permette una comunicazione dell'informazione latente in cui riesco a "parlare" senza pensare e ricordare : do voce ad una risonanza dell'anima.
- Linguaggio: intuizione istantanea, creativa, "sapere senza sapere come".
La differenza cruciale
Mentre la percezione del Corpo mi dice: "C'è un albero davanti a me", la percezione dell'Anima mi dice: "C'è un Essere Antico che mi sta parlando attraverso questo albero".
I molti Mondi, i molti Universi possibili si manifestano nell'onda di informazioni che arriva a noi in una Costellazione Spirituale attraverso una cosmologia divisa in tre:
- i Mondi di Sotto: dove risiedono gli animali guida e le parti perdute.
- i Mondi di Mezzo: dove regna la dimensione spirituale della nostra realtà fisica.
- i Mondi di Sopra: dove risiedono i Campi Informati.
Una Costellazione Spirituale è un'esperienza non facilmente descrivibile, una Costellazioen Spirituale va vissuta come esperienza e ogni partecipante ne coglie una traccia, un segno, spesso utile al suo cammino.

3^PARTE - LO SPIRITO
Fin dall'antichità lo Spirito (a differenza dell'Anima che è individuale come Monade) è l'elemento Universale, Un (Uno) Tutto connesso con il Tutto, con Tutti e sorgente dell'Informazione. È la "Grande Luce" o il "Grande Mistero" che permea ogni cosa.
La mia esperienza è solo all'inizio, malgrado la mia non giovane età (63), i miei sensi del corpo cominciano a trasformarsi e percepiscono la materia in modalità diverse rispetto anni addietro. Anche la mia relazione con le altre persone è cambiata, non sono interessato alle chiacchere e neppure a frivolezze. A volte mi sento cadere dalle scale come nel film Blues Brothers, perchè ho visto la luce come Belushi nel film 😂. A volte cado solo dalle scale‼️ I sensi dello Spirito e la loro Essenzaintermittente a volte mi mette di buon umore! Si perché nessuno ha la verità in mano, salvo i Grandi. Tutti cadono, me compreso dagli stessi gradini!
Ci sono giorni in cui mi sento connesso e presente, altri in cui sussulto o mi fanno sussultare notizie, fatti, vicissitudini della vita, perdo in breve la connessione: un temporale, una parola mal posta o mal recepita a volte sono sufficienti per scivolare lungo le scale della Vita. E quindi cosa faccio? Cerco di nominalizzare in che livello mi trovo e come posso recuperare lo stato di presenza.
Le mie esperienze mi portano a considerare che per semplificare è utile distingue 3 livelli di percezione spirituale:
1. Il Livello del Soffio (ispirazione)
È il primo contatto con la dimensione spirituale. Nella Costellazione Spirituale, il Campo Morfogenetico o Informato è spesso associato al vento o al respiro (Pneuma o Prana) o al movimento: persone, parti del corpo, alberi, animali, che si muovono: il movimento è Vita! E mi inducono a chiedermi:
- Cosa percepisco? la "scintilla" o la forza vitale che sto incontrando o che tocca la mia essenza di essere vivente cosa vede? solo un movimento, una persona, o un animale o sento la forza che lo tiene in vita e da movimento al Tutto?
- Che esperienza sto vivendo? è un momento di "Aha!" o di intuizione improvvisa? In cui sono in ascolto e sento una idea/pensiero interiore? Mi sta arrivando una percezione di direzione? Colgo un movimento o una connessione di movimenti?
- Che funzione? Ciò che sto vivendo nel momento presente mi guida a compiere azioni che non servono a me? Anzi che mi espongono? Intravedo un bene superiore per altri? (la persona?, la famiglia?, la comunità?, la Terra?).
2. Il Livello dell'Unità (visione d'insieme)
In certe occasioni, mentre arrampico in montagna o sono nel bosco, entro in uno stato di percezione particolare! La percezione della separazione tra "io" e "il mondo" inizia a crollare e ho la percezione della connessione presente totale. Una percezione ampliata.
- Cosa percepisco? La Trama dell'Esistenza? O una foglia che vibra al vento o un canto di un uccello che mi parla, sono frazioni di tempo in cui vedo che ogni creatura connessa in una ragnatela infinita. Se tocco il filo, sento turra la sua vibrazione.
- Quale esperienza? A volte, rarissime frazioni di meditazione profonda, sento di essere albero, roccia, uccello, pioggia. Non è un pensiero, è una percezione fisica e spirituale simultanea che entra ed esce in un tutt'Uno.
- Quale funzione? A che servo? Guarire dalla sensazione di scopo, di solitudine e alienazione. Capire che sono "a casa" ovunque, in pace con me e con gli altri, con tutti gli altri. Anche quando il cuore va a 1000! O un amico ti lascia!
3. Il Livello della Vacuità o Luce Pura (presenza)
È un livello che solo recentemente si affaccia più spesso, ancora a corrente aleternata, specie quando lo cerco, a volte arriva mentre sto facendo quello che sto facendo in questo momento: scrivere! O leggere! Altre volte quando meditando vado oltre i miei pensieri e li osservo senza giudizio alcuno. Li lascio andare da dove sono arrivati. In questi attimi fugaci cerco di:
- essere memoria: del Silenzio Assoluto o della Luce Primordiale da cui tutto nasce. Memoria della percezione del "Grande Mistero" prima che diventi pensiero e forma.
- essere esperienza: in cui non servono le parole, sono in uno stato di pace assoluta e di "conoscenza totale senza oggetti". Come se stessi volando sopra e dentro le cose e le idee.
- essere integrato: sono in rigenerazione totale, sono commosso. Attingo al potere creativo puro e curativo, si manifestano in me cambiamenti nella realtà che mi circonda.
Il "Salto" tra i tre mondi
Saper tenere aperti tutti questi livelli contemporaneamente è per me difficile, spesso impossibile, ma li percepisco e li vivo come sono, mi accontento e mi appaga, li sento:
- con i piedi (Corpo) tocco la terra e sento il freddo e il caldo.
- con il cuore (Anima) parlo alle emozioni e alla foresta.
- con la corona (Spirito) resto connesso alla sorgente della vita grazie all'onda che il cuore genera, come onda scalare.
Ogni volta che sono in natura guardo un albero (o un animale) con gratitudine. Guardo la sua corteccia (Corpo), sento l'emozione che mi trasmette (Anima), percepisco la forza vitale silenziosa che lo fa crescere verso l'alto da secoli (Spirito).
La percezione dello Spirito non è una scala lineare verso "l'alto", ma come un'espansione della consapevolezza e del potere di guarigione. Lo spirito non "cresce" in senso fisico, ma si libera dai pesi dell'ego per diventare un canale sempre più puro della forza vitale.
Nel percorso della mia vita percepisco due livelli di esperienza da me vissuti sui 4 livelli principali di evoluzioneche conosco.
1. Lo Spirito Dormiente (lo spirito di sopravvivenza)
È lo stadio iniziale, in cui lo spirito è quasi totalmente identificato con il corpo e i bisogni dell'anima individuale (le paure, i desideri personali).
- Percezione: "sono separato dal mondo". La realtà è subita come esterna e spesso ostile.
- Evoluzione: lo Spirito qui deve imparare le responsabilità. Capire che le proprie azioni influenzano l'energia circostante.
- Sfida: superare la paura della morte e della perdita.
2. Lo Spirito Risvegliato (lo spirito dell'iniziato)
Qui avviene la cosiddetta "chiamata". Lo Spirito inizia a percepire i mondi invisibili e a comunicare con gli Alleati (animali guida, antenati).
- Percezione: "sono un ponte tra i mondi". Si comprende che la materia è intessuta di spirito.
- Evoluzione: Lo spirito impara la disciplina. Non usa più il potere per scopi egoistici, ma inizia a "pulire" il proprio campo energetico dai traumi passati.
- Sfida: la "morte iniziatica" (smantellare la vecchia personalità per far spazio alla nuova).
3. Lo Spirito Servitore (lo spirito guaritore)
A questo livello, lo spirito non appartiene più solo all'individuo. La persona è diventata un "osso cavo" attraverso cui soffia il Grande Spirito.
- Percezione: "sono lo strumento della guarigione". Non è la persona che guarisce, ma lo Spirito attraverso di lui.
- Evoluzione: si acquisisce la visione globale. Si percepiscono le linee di energia della Terra e si può intervenire per riportare equilibrio in un'altra persona o nella comunità.
- Sfida: l'umiltà estrema. Non cadere nell'illusione di essere "potenti".
4. Lo Spirito Universale (lo spirito di conoscenza)
È il livello dei grandi saggi o delle persone anziane che sono diventate "uomini-medicina".
- Percezione: "sono il Tutto". La distinzione tra sé e la foresta, tra sé e il nemico, tra vita e morte, svanisce completamente.
- Evoluzione: lo Spirito raggiunge la Vacuità Creativa. Può sognare la realtà e manifestarla. Non ha più bisogno di rituali complessi; la sua sola presenza è curativa.
- Sfida: il distacco totale. Essere nel mondo ma non appartenere più alle sue dinamiche di attaccamento.
Il concetto di "Diventare Antenato"
Un punto affascinante di questa ricerca è che l'evoluzione dello Spirito continua dopo la morte fisica. Uno Spirito evoluto diventa un Antenato Protettore, una forza che continua a guidare la tribù o l'umanità dai piani sottili.
In molte tradizioni (come quella tolteca descritta da Castaneda), l'obiettivo finale non è "andare in cielo", ma mantenere la consapevolezza intatta nel momento della morte, per poter "passare oltre l'Aquila" e restare liberi nell'infinito.
La classificazione dei 18 livelli di evoluzione spirituale è un concetto che emerge con forza nella Teosofia, in alcune scuole di Yoga integrale e in alcune scuole della filosofia esoterica moderna.
Questi livelli descrivono il percorso della Coscienza che parte dalla materia inerte per tornare alla Sorgente. Possiamo dividerli in quattro grandi macro-gruppi:
1. Il Regno Minerale e Vegetale (Livelli 1-7)
In questa fase, lo Spirito è "addormentato" nella materia profonda.
- Livelli 1-3 (Minerale): La coscienza sperimenta la densità, la struttura e la vibrazione base. Lo spirito impara la stabilità.
- Livelli 4-7 (Vegetale): Lo spirito inizia a sperimentare la crescita, il ciclo vitale e la risposta sensibile agli stimoli esterni (luce, acqua). Qui nasce la prima forma di "anima collettiva".
2. Il Regno Animale e l'Umanità Inconscia (Livelli 8-12)
Qui lo Spirito inizia a sviluppare l'individualità e il movimento.
- Livelli 8-10 (Animale): Evoluzione dell'istinto, delle emozioni primordiali e della memoria. Lo spirito impara la sopravvivenza e l'appartenenza al branco.
- Livelli 11-12 (Umano Inconscio): L'ingresso nel regno umano. La percezione è focalizzata sul Corpo e sull'Ego. Si vive per soddisfare i bisogni materiali, senza porsi domande sul senso della vita.
3. Il Risveglio e la Maestria (Livelli 13-15)
Questo è il passaggio cruciale che abbiamo visto parlando dello sciamanesimo (l'Iniziato e il Guaritore).
- Livello 13 (Ricerca): Lo spirito si sveglia. Inizia il cammino spirituale, la meditazione e lo studio delle leggi universali.
- Livello 14 (Consapevolezza dell'Anima): Si impara a dominare le emozioni e la mente. Si inizia a percepire la connessione con gli altri (Amore incondizionato).
- Livello 15 (Servizio e Maestria): Lo spirito diventa un canale per la Luce. È il livello dei Maestri, di chi vive per il bene dell'umanità, avendo superato gran parte del proprio Karma personale.
4. La Trascendenza e il Ritorno alla Luce (Livelli 16-18)
Questi livelli riguardano esseri che hanno completato l'esperienza terrestre.
- Livello 16 (Essere di Luce / Guida): Lo spirito non ha più bisogno di un corpo fisico. Agisce come guida dai piani sottili.
- Livello 17 (Coscienza Cristica / Buddhica): Uno stato di unità totale con il creato. La percezione è pura beatitudine e saggezza infinita.
- Livello 18 (Fusione con l'Assoluto): Il ritorno alla Sorgente o al "Grande Sole Centrale". Lo spirito individuale si fonde con lo Spirito Universale (Dio, l'Uno, il Tao).
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Premesso tutto ciò:
LE SESSIONI ONLINE NON SONO COSTELLAZIONI - ma SESSIONI SISTEMICHE ONLINE
ne parleremo in un prossimo articolo!!!

non di solo PANE vive l’Uomo





