Kanban - le origini

Kanban - le origini

La sorprendente storia di Kanban: dalla produzione alla conoscenza!

La metodologia Kanban nasce dall’approccio Toyota dove negli anni ’50 in Giappone la leadership di Taiichi Ohno, noto come il padre del Toyota Production System, consente di rendere questo brand il primo interlocutore nel settore automotive. Ohno riconobbe le inefficienze della linea di
produzione e cercò modi per migliorare i loro processi. Una macchina è sicuramente un prodotto complesso da costruire; con circa 30.000 parti e componenti che si muovono attraverso la catena di montaggio, le cose possono diventare inefficienti. Ohno ha visto quanto fossero inutili le scorte e i bassi livelli di produttività nelle loro operazioni e ha deciso di agire.

Ma questa è solo una prima parte della storia. Più recentemente l’affermarsi di metodologie snelle e agili in numerosi comparti del strategico thinking e nelle produzioni “on demand”, come nel caso dei software. Nel 2004 Anderson dopo una lunga esperienza professionale riscrive e risintetizza i processi logici per rendere i team più performanti. Inizia così la storia del Kanban Method, da una visita ai giardini imperiali di Tokyo!

Cosa ha fatto Anderson?

Ha preso l'idea di base di Ohno del processo di produzione di Toyota, l’ha resa semplice, versatile, multilivello. Ha inizializzato colleghi e imprese in cui lavorava e partendo da “quello che fai ora” nel tuo ufficio o linea di produzione ha iniziato un viaggio a ritroso, in versione “pull”. Quindi partendo da ciò che facciamo e dai risultati ottenuti e non dalla lista delle cose da fare che ha ricostruito la “Kanban board”, quindi da destra verso sinistra. Quando il team analizza retrospettivamente cosa è successo ed evidenzia i colli di bottiglia, i mal funzionamenti e ciò che può essere migliorato, accade qualcosa di magico nel team: le persone cominciano a raccontarsi la vera storia, ad evidenziare il flusso a trovare quello migliore. Questa modalità assicura al team trasparenza e policy reali concrete, evidenti, migliorabili. Il team comincia a darsi cadenze regolari, inizia a scrivere i passaggi da una fase all’altra del processo con post-it e ticket leggibili da tutti, condivisibili e upgradabili. Il cliente (interno ed esterno al processo/servizio/prodotto) è sempre ben presente in tutto il flusso, è lui che guida i risultati.

Ciò che ha avuto origine dall'industria dell’automotive viene ora utilizzato in qualsiasi tipologia aziendale.
David J. Anderson con il suo “blue book”, Kanban: Successful Evolutionary Change, diviene un noto pensatore di Lean, avendo applicato Kanban allo sviluppo di software nel 2004. Anderson nel 2010 ha fondato Lean Kanban University e sviluppando partenariati e formazioni in tutto il mondo.
Anderson ha sdoganato l'applicazione di Kanban dall'industria metalmeccanica a tutti i settori produttivi e dei servizi, grandi e piccoli.

Oggi Kanban lo troviamo applicato a società nel settore SaaS, sviluppo software, media, investimenti e banche. Tutti raccolgono i benefici della metodologia Kanban nei loro processi di gestione e produzione.


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