Kanban Board

in un Mondo V.U.C.A. con Kanban si può!

Cosa significa VUCA?

VUCA letteralmente significa: Volatility, Uncertainty, Complexity and Ambiguity.

Stiamo vivendo in un Mondo VUCA?

Credo che dopo COVID-19 pochi abbiano dubbi a proposito!
Esaminiamo i singoli termini del concetto VUCA utilizzato per la prima volta nel 1987, attingendo alle teorie della leadership di Warren Bennis e Burt Nanus per descrivere o riflettere sulla Volatilità, l'Incertezza, la Complessità e l'Ambiguità dei sistemi.

Volatilità, se dovessimo paragonare il periodo storico a qualcosa di tangibile e materiale: solido, potremmo paragonare questo periodo al "ghiaccio secco" (anidride carbonica solidificata a - 78 °C) che a contatto con l'aria si trasforma in gas! Tutto è molto volatile, i prodotti non sono costruiti per durare, come avevamo fatto per millenni, ma per essere sostituiti appena il ciclo di vita (life cycle) si è compiuto; e noi ci si siamo adattati.

Incertezza, è definita come la mancanza di esattezza, chiarezza e stabilità. Tale situazione genera uno stato di limitazione all'efficienza del comportamento, provocata da condizioni di dubbio o d'indecisione. Se dovessimo trasformare l'incertezza in qualcosa di solido potremmo pensare ad una medusa, non sappiamo esattamente dove finiscono i suoi tentacoli, è a volte trasparente a volte opaca e a volte contiene dei pesci che sta digerendo, è "stabile" solo in acqua, anche se qui è trasportata dalle correnti. E' una delle caratteristiche che il genere umano detesta di più.

Complessità, è un modo di essere o di presentarsi delle cose o delle persone, tale caratteristica rende difficile orientarsi o comprendere, a volte ciò accade perché c'è necessità anche di più profondità o precisione, che spesso per mancanza di tempo scarseggiano. Se dovessimo paragonarlo a qualcosa di solido potremmo identificarlo con il cubo di rubik: molte facce, molti sotto insiemi, molti colori, fare le mosse giuste a volte non risulta istintivo, se sbagli devi tornare a dov'eri e se non ci riesci ti fermi attonito.

Ambiguità, "tutto è dubbio, tutto è falso" recitava una nota canzone di Gaber; questa condizione implicante la possibilità di almeno una duplice interpretazione; siamo quasi perennemente immersi nel dilemma. Questo ci porta ad elaborare delle strategie che vanno oltre il dilemma, che sfociano in una delle tre categorie che il nostro cervello conosce: attacco, fuga e immobilità! Se dovessimo dare una forma solida all'ambiguità penso che la statua di Giano a due faccie possa corrispondere alla realtà, anche se va tenuta in considerazione che Giano presiede ai passaggi e dal suo nome deriverebbe infatti sia quello della porta, lat. ianua, sia quello del mese di gennaio, lat. Ianuarius. Quindi non diamo a tutto ciò una eccezione negativa, ma - come Kanban ci ricorda - realista e fenomenologica.

In tutte le nostre situazioni sia di vita, che lavorative, anche se stiamo fermi succede qualcosa. Per esempio anche se non prendiamo nessuna decisione e volessimo star fermi, il nostro corpo decide per noi e ... giorno dopo giorno le cellule cambiano! Nel lavoro se siamo abituati ad aspettare, attitudine sviluppata nei grandi apparati, ci si potrebbe accorgere che lo tzunami prima o poi arriva ed è solo una questione di tempo!
Già il tempo, è sempre una questione di tempistica, di essere nel posto giusto, al momento giusto, con la giusta posizione e inclinazione. Molto dipende dal nostro stato di consapevolezza e di allenamento alla comprensione e decodifica della o delle realtà che ci circondano, in cui siamo chiamati a vivere.

Se accorcio i tempi VUCA, le cose, le persone, i problemi si chiariscono, posso scomporli e quindi da uno stadio VUCA posso entrare in uno stato, temporaneo, in cui grazie - per esempio - ad una Kanban Board avere il flusso, i processi, le attività, i problemi più chiari permettendomi la facoltà di prendere delle decisioni avvedute a quel momento! 

La Kanban board ci consente di essere nel "qui e ora" vi vedere e valutare ciò che accade, mentre accade, qualsiasi cosa accada. Quello che ci impone la lavagna con i post-it è il realismo, osservare le cose per quello che sono, i problemi per quello che possono dare e non possono soddisfare. Passare dalla lettura della realtà, confrontandola con la nostra memoria e alla luce del nostro intelletto, siamo portati - quasi spinti - ad un atto di coraggio, di volontà che ci impone un movimento, a volte verso la soluzione, a volte per enfatizzare ancor più l'errore, si che la soluzione sia più radicale o drastica, non certo perché amiamo errare (che significa, vagare nel nulla e per nulla).

Kanban è quindi un modello, un framework che più di altre pratiche ci consente di muovere i passi verso la soluzione: la soluzione migliore possibile per il nostro futuro migliore possibile. Quello nostro e quello delle persone che lavorano con noi.

 

 


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