AD UNA CERTA ETÀ …

"Più diventi silenzioso, meglio riesci a sentire."
Rumi (1207-1273)
Sto incontrando sempre più persone che mi chiedono, data l'età come ritirarsi da una vita di lavoro, di affanni, di attività, di passioni .... e fanno bene!
Bisogna prepararsi!
Ma cosa significa prepararsi?
Cercheremo di esplorarlo in questo breve scritto.
«Prepararsi»
Se facciamo echeggiare in noi questa parola, sicuramente, dopo qualche minuto di silenzio, si affollano nel nostro cervello parecchie domande, ne cito solo alcune come esempio:
- Prepararsi? A che cosa?
- Prepararsi? Come?
- Prepararsi? Perché?
Qualsiasi sia la sequenza di queste domande la mente, che ci ha dominato per una vita intera, entra in subbuglio, cominciando a chiederci: "che cosa stai facendo?", "cosa c'è che non va?", etc... In alcuni casi la reazione della mente è far accelerare il corpo! E qui esce la meraviglia della perfezione della Vita, della Natura, che ci scuote ci sveglia e ci risveglia, a qualsiasi età, in qualsiasi momento!
Ci accadono dei fatti: altre persone prendono decisioni e tutto cambia! Il cervello / la mente deve accettare qualcosa di inaspettato, a volte doloroso (un trauma, una malattia, un infermità o simili), altre volte un cambiamento della realtà che ci costringe a vedere le cose per quello che sono.
«Prepararsi? perché?»
Fino ai 30 anni è tutto così, possiamo dire, veloce! Tutto scorre quasi senza che ce ne accorgiamo. Dai 50 consolidiamo. È attorno ai 60 che la domanda diventa incalzante, invadente, quasi ossessiva, in fondo per chi le ha viste tutte (o quasi tutte) ci si chiede: "beh, tutto qui?"
Ho superato i 60 da qualche anno e posso testimoniare che ora viene il bello, tiri le fila e devi inesorabilmente accettare "ciò che è" e "ciò che è stato", dicendo "COSÍ SIA". Non è rassegnazione, non è malinconia, o altro. È una presa d'atto! Quindi se non vogliamo lasciare inascoltata la Voce interiore dobbiamo valutare con serenità e intelligenza che cosa possiamo fare, per poi passare a come lo possiamo fare.
«Prepararsi? a Che Cosa?»
La cosa più comune di cui tutti ne fanno esperienza e che veniva cantata da Ombretta Colli "Facciamo finta che..." o COCHI & RENATO negli anni d'oro della canzone italiana "E la Vita e la Vita.." e tutti contenti in un tutto "va ben!" Tirare avanti o come si dice tirare a campare!
Di questi tempi è già un impegno e una fortuna star bene! Il 70% della popolazione (statistiche mediche della scuola di medicina di famiglia) sono malati cronici, cioè necessitano di farmaci giornalmente. Del resto di cosa dovremmo temere se abbiamo un tetto sopra la testa, un letto su cui dormire e un po' di vino e una pagnotta, di che dovremmo preoccuparci? A cosa dovremmo prepararci? La mente ci dice che potremmo vivere così fino a 120 anni! O è quello che ci vogliono far credere!
A volte la mente è sopraffatta da una voce interna che pone dei campanelli al nostro uscio, a volte la zittiamo, a volte l'abbiamo silenziata per una vita con tante belle cose che abbiamo fatto o vissuto, da esperienze, dolori. A volte la mente lavora talmente bene che ci fa abbracciare di più il dolore che il piacere (la felicità, l'allegria e la gioia li prenderemo in osservazione un'altra volta), al punto da convincerci di reggere l'urto! L'urto a cosa? Ma dell'età! Caro lettore e lettrice... l'età è una cartina al tornasole ineludibile, inalienabile, incancellabile! E quindi tutti a correre ai ripari!
«Prepararsi? Come?»
C'è chi si da allo sport, pensando che sia l'ultima corsa, l'ultima gara, l'ultimo slam... o chi si da alle pazze goliardate: la festa dei 50, dei 60 e via discorrendo!
C'è chi più cautamente e pacatamente si iscrive, assecondando la mente, all'università della seconda età o simili, magari pensando di recuperare il tempo perduto andando a studiare storia o le materie che ci appassionavano in gioventù!
C'è chi si affanna nel volontariato e controbilancia ciò che prima non aveva tempo di fare. C'è anche chi si ritiene inossidabile e prosegue fino alla fine come hanno scelto non solo molti capitani d'impresa, ma anche semplici lavoratori!
Ecco cosa vi propongo io, dal piccolo angolo della mia esperienza di Proiettore secondo l'HD.
«Prepararsi: una possibilità»
- Rivolgetevi a un bravo Analista HD (Human Design): rivangate i ricordi e individuate, data, luogo e ora di nascita. Con questi elementi accingetevi a fare la più grande scoperta e viaggio della vostra vita! Trovate una persona che non vi prenda per una mucca al pascolo, cercate una persona che sia datata, cioè con un'anagrafica che testimoni esperienza; io ne ho conosciuto uno di molto molto bravo e chi vorrà potrà chiedermi i riferimenti, posso solo dirvi che la sa lunga e ha contribuito a numerose pubblicazioni.
- Fate una Costellazione Spirituale o Metafisica sul vostro tema che avete individuato nelle vostre riflessioni e cercate di osservare quello che suggerisce Rumi nella frase che ho riportato all'inizio.
- Prendete fiato e godetevi la Natura e la Vita, rilassatevi andate in Natura, riconciliatevi, camminate, cercate aria buona, date spazio a Voi, al vostro vero SÉ INTERIORE. Se non riuscite a camminare con il corpo, fatelo con la mente vi porterà in luoghi eccezionali e unici.
Puoi rinunciare tranquillamente allo studiare HD, Costellazioni o altro... ci sono così tanti esperti qualificati a cui rivolgersi che non occorre perdere tempo, ce ne resta così poco! Immergiti nella Vita a piene mani!
Il pensiero che mi accomuna con Christina Niederkofler è che DOPO UNA CERTA ETÁ qualcosa in noi ci fa rallentare, ci apporta idee nuove sul muoversi nel mondo, sul continuare in direzioni diverse, inesplorate finora. Il vento ci sussurra qualcosa che sentiamo germogliare in noi. Qualcosa in noi ci chiama al cambio rotta, al guardare lontano e ampio. E notiamo che c’é in noi un vuoto che vuol essere colmato.
Siamo confrontati con "C’é dell'altro? Dove?"
Non fuori, ma dentro di noi lo troviamo. Questo per noi potrebbe diventare il momento di svolta, un AHA, un HEUREKA. C’é un mondo dentro di Noi! Ed é il "MIO mondo"! Non siamo venuti al mondo come delle botti vuote o fogli bianchi. Lí, dentro ciascuno di noi é racchiusa la MIA verità. Christina testimonia che "il dentro di me ha in serbo quello che vuol essere scoperto e sviluppato. Il mondo ha diritto di quello che io porto con me e che aspetta di essere condiviso con la comunità e a favore di essa. Lo devo a chi mi circonda, devo consegnare il Mio agli altri. L'istruzione, l'educazione, gli studi devono diventare al servizio della scoperta del Mio. Altrimenti sono privi di valore. Il dentro va esteriorizzato e in qualche modo messo a disposizione degli altri. Il dentro si arricchisce con l osservazione del essere umano nella sua complessità, si arricchisce con le nostre esperienze e, solo in parte con le informazioni e studi vari."
Dentro ciascuno di noi c’è quello che vuol essere visto, perché é quello che l'ANIMA di ognuno desidera esplorare e sviluppare, questo é lo scopo della sua incarnazione.
Quando accediamo alla nostra fonte interiore sappiamo integrare le nostre esperienze e i nostri studi, li integriamo nel giusto archivio assimilandoli, facendoli nostri. In questo modo noi CI offriamo, CI doniamo al mondo per quello che siamo.
Tutto ciò è possibile nella sua interezza e autenticità forse solo DOPO UNA CERTA ETÁ !
BUONA VITA e BUON VIAGGIO!





